del 1 Marzo 2010

HOCKEY SU GHIACCIO - Ceresio eliminato, ma la stagione è stata positiva

Si è concluso sabato sera il campionato di Prima Lega del Ceresio: la squadra diretta da Marco Mozzini e Ruben Fontana, impegnata in trasferta a Frauenfeld, è stata battuta con il secco punteggio di 6-1 (2-0, 1-0, 3-1) ed esce quindi sconfitta per 3-0 nella serie di semifinale. Mattatore della serata il giocatore del Frauenfeld Thomas Jost, autore di tutte le prime quattro reti della formazione locale, che non ha avuto problemi a controllare la situazione. A risultato ormai ampiamente compromesso, è stato Krister Cantoni a salvare l'onore dei ticinesi. Comunque soddisfatto per la positiva stagione Ruben Fontana: «Sono molto felice per quanto abbiamo fatto. L'obiettivo primario, l'accesso diretto ai playoff, è stato raggiunto e siamo arrivati pure in semifinale». G.C.
Altro risultato: Winterthur - Dübendorf 2-4 (1-2 nella serie).


    del 4 Ottobre 2008

Una pista per l’HC Ceresio. Sorgerà a Rivera e costerà oltre 1,1 milioni di franchi

La nuova infrastruttura, destinata ad ospitare circa 300 ragazzi, verrà realizzata su un terreno messo a disposizione dalla City Carburoil a poca distanza dalla funivia del Tamaro, e dovrebbe essere operativa per fine mese. È uno dei club sportivi più grandi di tutto il Cantone, ma a dispetto delle sue dimensioni ha incontrato non pochi ostacoli nel trovare un’infrastruttura adeguata alle sue esigenze, dopo lo sfratto dal ghiaccio di Mezzovico intimato in marzo dai nuovi proprietari dell’area. Ma per l’Hockey Club Ceresio le cose stanno cambiando. Come annunciato ieri dal presidente, Mauro Osenda, una nuova pista sta velocemente prendendo forma a Rivera a poca distanza dalla partenza della funivia del Tamaro. E questo grazie alla disponibilità della City Carburoil che ha messo a disposizione il terreno, la collaborazione del Comune per quanto concerne la domanda di costruzione e l’aiuto fornito da artigiani e ditte che hanno accettato di lavorare senza guadagno. L’opera, di 60 metri di lunghezza e 30 di larghezza, omologata dalla federazione, sarà completa di spogliatoi e servizi, utilizzerà l’impianto di raffreddamento fino a poco tempo fa utilizzato a Mezzovico e dovrebbe essere operativa a fine mese.

L’operazione, ha spiegato Osenda, costerà complessivamente un milione e 143 mila franchi. Rispetto alle cifre iniziali i costi sono in parte lievitati a causa di lavori supplementari per garantire il massimo rispetto dell’ambiente, «anche se – ha precisato – l’impianto non utilizza sostanze pericolose come l’ammoniaca». Si tratta in ogni caso di un investimento importante per una società che non dispone di grandi possibilità finanziarie. Una spesa in buona parte assicurata da un sussidio dello Sport-Toto, da donazioni e da un prestito bancario garantito da privati. Il resto, si parla di circa 400 mila franchi, dovrà essere sostenuto attraverso le sponsorizzazioni e per questo motivo, proprio ieri è partita un’azione di sensibilizzazione diretta a istituti di credito, Comuni e aziende a cui si auspica possano affiancarsi anche i cittadini. In questo senso ricordiamo che eventuali offerte vanno versate sul conto corrente 69-4046-8 alla Banca Raiffeisen Alto Vedeggio, 6802 Rivera.

Il sostegno della popolazione così come degli enti pubblici e privati è infatti indispensabile per un club che lavora da anni per dare a tutti la possibilità di accedere all’hockey senza nessun vincolo di età, sesso, preparazione tecnica o altro. Lo sport per tutti è lo slogan dell’HC Ceresio , ha ricordato Osenda, e le decine di ragazzi che militano nelle file del club lo dimostrano. Rivera sarà la sede definitiva? L’auspicio va in questo senso, ha concluso il presidente, il terreno è stato concesso a tempo indeterminato e chissà che un domani non si possano trovare sinergie con l’atteso Acqua Park. -gr-


    del 10 Dicembre 2007    di Giona Carcano

HOCKEY SU GHIACCIO - Un gol per tempo ed il Ceresio fa suo il secondo derby

I GDT Bellinzona impostano la partita sul contropiede, mentre i sottocenerini la mettono sul fisico

Ottima prestazione per i luganesi, che ottengono tre punti importanti in ottica salvezza. I GDT sciupano una ghiotta occasione per agganciare il gruppo di testa

Sabato sera alla Resega è andato in scena il secondo derby stagionale fra Ceresio e GDT Bellinzona. All’andata i sopracenerini si erano imposti nettamente 5-1, ma da allora i luganesi hanno compiuto notevoli progressi sia sul piano fisico che su quello del gioco. La partita è cominciata subito con delle ottime occasioni su entrambi i fronti, ed è stato quindi subito uno scontro a viso aperto. L’arma principale usata dai bellinzonesi è stato il contropiede, con i veloci attaccanti Facchi e Domenighetti sempre pericolosi davanti alla porta difesa da un ottimo Vedova, anche sabato in grande spolvero. Gli attacchi degli ospiti sono stati in più di un’occasione infranti dalla superiorità fisica dei padroni di casa, bravi poi a sfruttare la prima penalità inflitta ai GDT per passare in vantaggio al 19’57’’ con il difensore Grassi, ben servito da Carugati. Il primo tempo si è così chiuso 1-0 in favore del Ceresio. Il periodo centrale è stato molto meno interessante del primo, complici soprattutto i numerosi errori di impostazione delle due squadre e un gioco un po’ confuso a centro pista. Le due formazioni si sono comunque sostanzialmente annullate a vicenda, e solo negli ultimi minuti di gioco del secondo tempo è giunto il raddoppio in contropiede del Ceresio grazie a Cerinotti, assistito nell’occasione da Vassalli. Gli ultimi 20 minuti di gioco hanno visto una timida reazione della squadra di Erwin Kostner, che ha avuto le occasioni migliori in superiorità numerica. Il già citato Vedova ha dovuto in alcuni frangenti sfoderare il meglio di sé, rivelandosi un baluardo insuperabile per l’attacco ospite. Dopo il «time-out» chiesto dall’allenatore bellinzonese gli ospiti hanno tolto il portiere, ma è arrivata la rete di Cerinotti. L’allenatore del Ceresio Ruben Fontana era comprensibilmente raggiante al termine della partita ed ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Per i GDT quella di sabato non è stata una grande serata, ma comunque il cammino fatto fin qui dagli uomini di Kostner è sicuramente positivo.

Ceresio-GDT Bellinzona 3:0 (1:0, 1:0, 1:0) Reti: 19’57’’ Grassi (Carugati, esp. Szczepaniec)1:0, 37’12’’ Cerinotti (Vassalli) 2:0, 59’46’’ Cerinotti (GDT senza portiere) 3:0.
Ceresio: Vedova; Zanatta, Grassi, Carugati, Rogger, Suter, Bersier, Pronini, Tschudy; Von Gunten, D. Bianchi, E. Bianchi, Goi, Ruspini, Buholzer, Vassalli, Riva, Cerinotti, Andreoli.
GDT Bellinzona: Brusatori; Sanese, Szczepaniec, Merlini, Schalbetter, Guidotti, Morinini; Falconi, Schmid, Domenighetti, Bernasconi, J. Isabella, Rosselli, Facchi, C. Isabella, Berkis, Juri, Faretti.
Altri risultati: Arosa - Wetzikon 3-4 d.r. Wil - Frauenfeld 2-1. Bülach- Weinfelden 3-2 d.p. Dübendorf - Uzwil 4-5. Seewen - Winterthur 5-4.
Classifica: (15 parti­te): 1. Dübendorf 35. 2. Weinfelden 30. 3. Winterthur 29. 4. Frauenfeld 26. 5. GDT Bellinzona 24. 6. Arosa 21. 7. Uzwil 19 (57-64). 8. Wil 19 (38-48). 9. Wetzikon 19 (50­66). 10. Ceresio 19 (46-56). 11. Bü­lach 17. 12. Seewen 12 (43-76).


    del 10 Novembre 2005    di Nicola Bottani

HOCKEY SU GHIACCIO - LA COMPAGINE DI SECONDA LEGA ORA È DIVENTATA UN «FARM- TEAM» DEL CLUB BIANCONERO

Ceresio e Lugano, l’unione fa la forza

La parola a Ruben Fontana che fa il punto sull’ormai avviato progetto

Da questa stagione il Ceresio, che milita nel gruppo 1 della Seconda Lega hockeistica, è diventato a tutti gli effetti un « farm- team » dell’HC Lugano. E la collaborazione sta già dando buoni frutti, come spiega con soddisfazione il 38. enne Ruben Fontana, ex giocatore in LNA dello stesso Lugano – nonché di Zugo e Kloten – e che del Ceresio è l’allenatore. « Il progetto di instaurare una collaborazione tra il Ceresio e il Lugano – ha esordito Ruben Fontana – era stato avviato la scorsa stagione, ma solo in vista di questa è diventato una realtà. Non solo concreta, ma che pure ha già portato buoni frutti, perché i dirigenti del club bianconero, nonché i tecnici Ivano Zanatta e Diego Scandella, che in seno al Lugano si occupano con particolare attenzione dei giovani, oltre che della prima squadra come assistenti di Larry Huras, hanno fatto in modo che si collabori nel dovuto modo. Quindi, se la nostra squadra ora si chiama ufficialmente Lugano- Ceresio, non è solo per una questione di facciata, ma proprio perché lavoriamo insieme e soprattutto con apprezzabile profitto » .
Ruben Fontana scende poi nei dettagli, guardando a questa nuova collaborazione: « Il Lugano- Ceresio è diventato in tutto e per tutto una squadra satellite del Lugano, i cui giovani possono così accumulare ulteriore esperienza nel campionato di Seconda Lega, confrontandosi non solo con giocatori adulti, ma anche con elementi che in passato hanno giocato in serie A o in LNB. Come è pure guardando allo stesso Lugano­ Ceresio, che nelle sue file, oltre a me, vanta anche Beat Eggimann, il quale mi dà un grande aiuto, e Keith Fair, pur se quest’ultimo non ha ancora disputato partite con la nostra maglia. I giovani del Lugano, di conseguenza, hanno modo di giocare in una categoria superiore tutt’altro che disprezzabile, oltre che, beninteso, per gli juniores élite A bianconeri nel loro campionato nazionale. Oltre a Eggimann e Fair, che tutti conoscono per il loro passato in LNA, il Lugano- Ceresio vanta inoltre nel suo effettivo altri elementi formatisi a suo tempo nel settore giovanile del Lugano, come Daniele Carugati, che ha giocato nel Coira e con i GDT Bellinzona, Carlo Cattaneo, Alfio Pronini, Luca Raggi e Davide Bianchi, cui dobbiamo anche aggiungere Vasco Soldini. Oppure giovani che a Lugano, per limiti d’età, sono usciti da poco dalla categoria juniores, come è il caso di Sacha von Gunten, Michele Crivelli, Damiano Cerinotti, Jacopo Bordin e Andrea Bersier.
Quindi, si può dire che il Lugano- Ceresio può contare su un giusto “ mix” tra veterani, giocatori di provata esperienza e giovani rampanti » .
E le ripercussioni, come sottolinea ancora Ruben Fontana, sono già state positive, sul piano strettamente sportivo: « Gli juniores élite A del Lugano nel loro campionato stanno facendo buone cose, decisamente migliori rispetto a quanto era accaduto nelle precedenti stagioni, e anche il Lugano­ Ceresio, in quello di Seconda Lega, sta andando bene. La mia squadra è infatti al terzo posto, a quota dieci punti in compagnia di Lucerna e Chiasso e a due sole lunghezze dal leader Seewen.
Il tutto con un bilancio di cinque vittorie e una sconfitta in sei partite, fra l’altro tutte disputate in trasferta » .
Comunque, sabato prossimo, il Lugano- Ceresio esordirà finalmente in casa, perché alla Resega ( inizio alle 20.00) giocherà contro il Seewen. Ad ogni modo, concludendo con... le note di servizio, la squadra di Ruben Fontana durante la stagione tornerà a giocare anche a Mezzovico, dove negli scorsi anni era abitualmente di scena.

Ceresio
A destra, Ruben Fontana, allenatore del Ceresio, squadra di Seconda Lega che ora, come si può ben vedere dalla foto sopra, è stata assimilata in tutto e per tutto dall’Hockey club Lugano. ( Maffi)


  del 10 Luglio 2003

   del 25 Giugno 2003

  del 18.06.2003

Sul ghiaccio a Bioggio

INIZIATIVE VERSO UNA SVOLTA IL PROGETTO DELL'HOCKEY CLUB CERESIO

La futura pista coperta vicino al campo di calcio
La futura pista di ghiaccio del Vedeggio potrebbe sorgere entro il 2004 su un’area di circa 5 mila metri quadrati di proprietà del Comune di Bioggio in zona « Campagna Longhetto»,e il primo passo in questa direzione verrà compiuto lunedì prossimo 23 giugno in occasione della seduta straordinaria del Consiglio comunale. All’ordine del giorno è infatti previsto il messaggio con cui il Municipio chiede l’autorizzazione ad intraprendere i lavori preparatori per la concessione di un diritto di superficie nonché per la definizione della partecipazione finanziaria da parte del Comune, e relativa richiesta di credito per 20 mila franchi.
Il progetto è promosso dall’Hockey Club Ceresio ( HCC), che nel 2004 dovrà lasciare la pista di Mezzovico a causa del fallimento del proprietario della struttura, e avrebbe dovuto inizialmente concretizzarsi a Lamone.
Tale opzione, sebbene interessante, è tuttavia caduta soprattutto per questioni legate alla disponibilità dei sussidi LIM visto che Lamone non fa parte delle Regioni di Montagna. Successivamente è stata valutata l’offerta di un terreno al Monte Ceneri: una possibilità percorribile sebbene con difficoltà d’ordine pianificatorio che potrebbe far slittare i tempi di realizzazione dell’infrastruttura. A questo punto l’attenzione del club si è spostata verso Bioggio il cui Piano regolatore ha destinato un’area di oltre 15 mila metri quadrati per impianti sportivi, solo in parte occupati dal campo di calcio che verrà realizzato nelle prossime settimane. Oltre 5 mila metri resteranno infatti liberi e quindi a disposizione per altri progetti: un’occasione d’oro per l’HCC che ha subito contattato le autorità locali.
Da parte del Municipio vi è stata subito disponibilità. Quest’ultimo si è infatti detto pronto ad offrire il terreno sotto forma di diritto di superficie per 30 anni, a partecipare con una quota di minoranza al capitale azionario della società di gestione e a finanziare il progetto mettendo a disposizione parte delle garanzie/ fidejussioni richieste per i prestiti LIM fino a un milione di franchi. L’Esecutivo ha pure espresso la volontà di sostenere il progetto davanti alla Regione Malcantone e ai Comuni limitrofi che intendono partecipare all’iniziativa: Agno e Manno hanno già manifestato un primo parere positivo e attendono di conoscere i dettagli dell’operazione prima di prendere una decisione definitiva.
L’Hockey Club Ceresio dovrà però adempiere a una serie di precise condizioni, in particolare definire i contenuti della struttura tenendo conto delle esigenze del Comune sede, elaborare il progetto definitivo rispettando un preventivo non superiore ai 5 milioni e ottenere la licenza edilizia. I promotori saranno chiamati a presentare un « business plan » , accettato dai diversi enti sussidianti, che dimostri la fattibilità dell’operazione. In secondo luogo dovranno ottenere finanziamenti in ragione dell’ 80 per cento dei costi d’investimento preventivati. L’HCC dovrà quindi procedere alla costituzione con Bioggio, di una società anonima con capitale azionario minimo di 100 mila franchi che si occuperà di realizzare il progetto e di gestire la pista.
In questo ambito una quota di partecipazione di almeno il 51% del capitale sociale dovrà essere messa a disposizione. Infine il club si impegnerà a gestire, cooperando con la citata società, la nuova infrastruttura e a garantire alla popolazione di Bioggio e degli altri Comuni partecipanti all’operazione, l’uso della pista per il pattinaggio libero a condizioni di favore in precisi periodi di tempo.


  del 19.12.2002

In Seconda Lega Ceresio avanti con passo deciso

FTHG - Leghe minori

Nel campionato della Seconda Lega hockeistica decisamente in rialzo le quotazioni del Ceresio della vecchia gloria di Ambrì Piotta e Lugano Rick Tschumi, che dopo aver vissuto un inizio di campionato alquanto difficile e avaro di soddisfazioni ha risalito con bel passo la china. Ed è così che il Ceresio, grazie ai successi per 8 - 0 sul Bassersdorf e per 5 - 3 nel derby con il Nivo, occupa ora il 7. posto nella classifica del gruppo 1, quello comprendente tutte le ticinesi.
Per contro, scendono le quotazioni del Nivo, che si trova al 10. posto e appare in evidente difficoltà, perlomeno in questo scorcio del campionato.
Continuano invece a « flirtare » con la zona- promozione il Chiasso e l’Ascona, pur se quest’ultimo è stato costretto al pareggio per 2 - 2 dal Sempachersee, compagine che è il fanalino di coda della graduatoria. Il Chiasso dal canto suo si è imposto sull’Engelberg- Titlis con il punteggio di 6- 1 e quello centrato sabato scorso dai chiassesi è un successo importante, poiché ha permesso loro di staccare leggermente gli asconesi e soprattutto di rimanere a una sola lunghezza dal Lucerna. Il quale occupa la 2. posizione in classifica e ha fermato la marcia del leader Illnau- Effretikon, sconfitto dai lucernesi per 3 - 2 e comunque solo alla sua seconda battuta a vuoto in 12 partite.


    del 12.12.2002   a firma di Paride Pelli

IL PERSONAGGIO
L’EX ATTACCANTE DEL LUGANO GIOCA NEL CERESIO IN SECONDA LEGA

Ruben Fontana I ricordi di Ruben Fontana
Una carriera breve ma intensa condita anche da un titolo

Dieci stagioni in Lega Nazionale ( dal 1985 al 1995), 369 partite con 34 reti e 49 assist per un totale di 83 punti. Ecco i « numeri » che hanno contraddistinto la carriera ai più alti livelli di Ruben Fontana, l’attaccante ticinese classe 1967 che ha indossato cinque maglie ( quelle di Basilea, Zugo, Lugano, Kloten e Bienne) conquistando anche un titolo svizzero nel 1990 con i bianconeri allenati da John Slettvoll. « Con lo svedese ho sempre avuto un buon rapporto – spiega Ruben – c’era stima reciproca. Tornai a Lugano nel 1993 perché mi chiamò lui, Slettvoll sapeva cosa potevo garantirgli e quali erano le mie caratteristiche. Sul ghiaccio avevo dei compiti ben precisi e con l’impegno e l’agonismo cercavo di sopperire a qualche limite tecnico. Sì, con lui mi sono trovato molto bene così come con Mike McNamara e Andy Murray, un coach prodigo di consigli ai tempi di Zugo ».

Ripercorriamo un po’ la tua carriera in Lega Nazionale.
« La più grande soddisfazione è stata quella di poter giocare ad alti livelli nonostante fossi andato via dalla “ mia” Lugano ancora juniores. A Basilea ( 1985- ’ 86) sfiorammo l’ascesa in LNA perdendo dal Berna nei playoff. Poi andai con i due fratelli Müller e Bernie Johnston a Zugo, dove centrammo un’indimenticabile promozione. A soli 20 anni mi trovavo insomma già in LNA. Il massimo! Dopo tre stagioni tornai a Lugano, dove c’era appunto Slettvoll. La conquista del titolo nazionale fu una grande emozione. Nel 1991 passai al Kloten, una squadra formata da campioni come Eldebrink, Nilsson, Wäger, Hollenstein e potenzialmente fortissima: non riuscimmo tuttavia a cogliere grandi risultati, ma la mia fu un’esperienza positiva, un po’ come quella di Bienne ».

Poi, il ritorno a Lugano e un passaggio all’Ambrì mai concretizzatosi...
« Mi è dispiaciuto concludere la carriera a soli 28 anni, avrei avuto la possibilità di continuare a giocare, anche a buoni livelli. L’Ambrì in effetti mi cercò, si parlò di un mio trasferimento in Leventina, ma poi non se ne fece nulla... Guardando indietro, beh, sono contento di quanto ho fatto e delle soddisfazioni che mi sono tolto. Il mio compito era spesso quello di marcare il giocatore più temibile della squadra avversaria e mi sacrificavo volentieri per i miei compagni e per l’allenatore. Non sono mai stato uno “ scorer” né tantomeno un giocatore da nazionale: eppure Simon Schenk mi convocò in rossocrociato! Un’altra bella soddisfazione ma, ripeto, ero cosciente delle mie possibilità: la nazionale mi sembrava oggettivamente troppo per me ».

Tra i giocatori che più l’hanno impressionato ci sono alcuni « mostri sacri » ...
« Marcare Slava Bykov, per esempio, era semplicemente... impossibile, ho affrontato però anche Alan Haworth del Berna, davvero bravo. Tra i compagni di squadra ricordo con piacere Claudio Ghillioni – anche perché io e lui eravamo gli unici ticinesi del Lugano nell’anno del titolo! – e un certo Mats Waltin, un esempio di professionalità ».

Fontana è stato pure allenatore giocatore del Porza e del Ceresio, il suo attuale club in Seconda Lega... « La collaborazione con il Lugano ha permesso al Ceresio di crescere, ora siamo in Seconda e puntiamo ad una tranquilla salvezza. L’ingaggio di un coach “ professionista” come Tschumi dimostra inoltre che vogliamo migliorare ancora. Io mi diverto parecchio e cerco di dare il mio contributo. Per concludere, spero che ad alcuni bravi giovani che ci sono nel Ceresio e in altri club venga data almeno un’opportunità. Quell’opportunità che io ho avuto e ho saputo cogliere al volo ».

Ruben Fontana ha collezionato 369 presenze in Lega Nazionale con 34 reti e 49 assist: adesso gioca nel Ceresio in Seconda Lega.
( foto F. Maffi)


Giornale del Popolo   del 12.06.2002     a firma di (pi.gi.)

Rick Tschumi allenatore dell'HC Ceresio

Rick TschumiDopo una carriera durata quasi 765 partite in Lega Nazionale, lo svizzero-canadese ne inizierà ora una seconda dall'altra parte della transenna

Giunto ormai al capolinea della sua lunghissima quanto onorata carriera in Lega Nazionale, Rick Tschumi ne inizierà ora una seconda dall'altra parte della transenna. Il 39.enne svizzero-canadese sarà infatti l'allenatore a tempo pieno dell'Hockey Club Ceresio, sodalizio che oltre alla squadra promossa un anno fa in Seconda Lega (ed alla quale Tschumi darà una mano pure in veste di giocatore, ritrovando al suo fianco gli altri due ex bianconeri Ruben Fontana e Bruno Bizzozzero) vanta anche un sempre più vasto settore giovanile, rappresentato in ogni categoria, tant'è vero che è ormai lanciato anche il progetto di costruzione di una propria pista.
In tutto questo Rick Tschumi, classe 1963, avrà dunque un ruolo di grande responsabilità, degna appendice insomma ad una carriera iniziata nel 1982 ad Ambrì e conclusa a Lugano (dal 1996, con l'apice dello scudetto conquistato nel 1990 proprio nella «sua» Valascia, che aveva dovuto lasciare suo malgrado da capitano...), passando da una breve parentesi a Zugo. Una carriera della durata quasi record di 765 partite in Lega Nazionale A e B!


     di Roberto Sala    No. 8 di Luglio 2001
Sezione Giovanile

Un bilancio della stagione

Da diversi anni ormai l'Hockey Club Lugano dedica una grande attenzione allo sviluppo della sua sezione giovanile, con la speranza di poter schierare in futuro qualche talento cresciuto nel vivaio locale. Quest'anno per esempio Raffaele Sannitz, l'uomo di punta della squadra degli Juniores Elite, ha potuto indossare in qualche partita della regular season la casacca bianconera, condecendosi pure il lusso di inserire il suo nome tra quello dei marcatori della prima squadra.
Nel corso della stagione 2000-2001 la sezione giovanile dell'HC Lugano ha schierato ben 14 squadre per un totale di più di 300 ragazzi.
La redazione di Lugano Hockey ha quindi chiesto a Marco Ronchetti, responsabile della sezione giovanile, di tracciare un breve bilancio della stagione conclusasi. "Direi che in linea generale i risultati sono stati molto soddisfacenti poiché praticamente tutte le nostre squadre hanno conservato la loro posizione ai vertici delle classifiche delle loro rispettive categorie".
Ma quali sono stati i risultati di maggior rilievo? "Le soddisfazioni maggiori sono venute dalle categorie dei più piccoli. Esse infatti continuano a beneficiare del vantaggio di disporre di due piste per allenarsi e giocare. In questo modo il loro livello è continuamente cresciuto al punto da divenire le compagini dominatrici a livello ticinese e non solo. Mi riferisco in questo ultimo caso alla squadra dei Piccolo I che con il raggiungimento delle finali del Torneo Mc Donald's a Berna ha dimostrato di poter rivaleggiare su uno stesso piano con i migliori club svizzeri, quali il Berna o il Kloten. Degni di nota sono stati anche i risultati degli Juniores A2 che hanno perso per un soffio la finale per la promozione e dei Moskitos Top che hanno palesato progressi continui nel corso di tutta la stagione".
Il campionato degli Juniores Elite è stato invece, almeno inizialmente, alquanto tribolato con la sostituzione a febbraio dell'allenatore svedese Thomas Ullbors: "Si è vero. I problemi con Ullbors non erano di natura tecnica ma a livello comunicativo. I ragazzi, in particolare a causa della lingua, non riuscivano a mettere in pratica quanto l'allenatore chiedeva. A febbraio la società ha quindi deciso a malincuore di sostituire Thomas Ullbors con Diego Scandella, italo-canadese, assertore degli stessi principi di Ivano Zanatta. Da questo momento la stagione ha cominciato a prendere una piega migliore al punto di permettere alla squadra di qualificarsi per i playoff".
Sull'onda di tutti questi miglioramenti e dei successi conseguiti dalla prima squadra il numero degli iscritti alla sezione giovanile sarà in continuo aumento? "Si. In particolare l'entusiasmo prodotto nei nostri ragazzi dalle vittorie degli uomini di Koleff porta ogni anno a vedere aumentare il numero dei nostri tesserati. Vi è inoltre da sottolineare l'importanza della collaborazione col Ceresio. Essa si è rivelata estremamente buona ed utile: abbiamo infatti tre squadre combinate - una Mini, una Moskitos ed una Juniores. Speriamo quindi che questa possa continuare a lungo confidando anche nella possibilità di avere una terza pista a Lamone".

     a firma di ARL.    del 12 Marzo 2001
Hockey minore

La seconda sempre più "ticinese"

Il sipario è calato sui diversi campionati minori di hockey su ghiaccio e che hanno dato al Ticino un consuntivo tutto sommato soddisfacente.
L'unica eccezione quello di Prima Lega con l'Uzwil (vincitore sul Winterthur nella finale del gruppo delle ticinesi), unitamente a Lyss e Franches Montagnes (Saignelègier) in settimana impegnato per la conquista del titolo nazionale di categoria.
In campo cantonale, se il Bellinzona riposa e pensa a pianificare la sua quarta stagione in Prima Lega, in Seconda il gruppo delle ticinesi si è alquanto infoltito.
A raggiungere l'Ascona, ottimo finalista per il torneo di promozione (dove lo Sciaffusa, facendo sua la gara decisiva contro il Wallisellen (6-3), ha ottenuto la promozione in Prima), il giovane e frizzante Chiasso ed il coraggioso Nivo, che mantiene il posto al sole, arriva il Porza, che ritorna in Seconda dopo una stagione sfortunata.
A completare il cast il Ceresio del presidente Piazza che arriva fresco fresco di promozione dalla Terza Lega.
Un gruppo dunque interessante di una stagione di Seconda 2001-2002 che si annuncia ricca di derby e questo, sicuramente, a soddisfazione dei cassieri delle cinque formazioni cantonali.
     a firma di i.p.    del 07 Marzo 2001
Il comune mette a disposizione l'area per il nuovo stadio del ghiaccio

Ora scende in pista Lamone

Il progetto per la terza pista può proseguire dopo l'accordo raggiunto con le autorità sull'utilizzo del terreno

Un ulteriore passo avanti è stato compiuto verso la realizzazione nel medio Vedeggio di una pista di ghiaccio. Lunedì il Municipio di Lamone e l'Hockey club Lugano, rappresentato dal presidente Fabbio Gaggini, hanno consolidato gli accordi raggiunti negli incontri precedenti e gettato le basi per uno studio e il finanziamento del progetto. Alla riunione è intervenuto anche Antonello Piazza nella veste di presidente dell'Hockey club Ceresio. La squadra che gioca e si allena sulla pista del Blue River a Mezzovico, sta considerando delle alternative. E Lamone costituisce un'ottima soluzione per proseguire l'attività.
Il club bianconero, in corsa per la conquista del titolo nazionale di Hockey, ha ribadito la volontà di costruire una terza pista in posizione decentrata rispetto al doppio impianto della Resega, che nonostante gli ampliamenti ha raggiunto limiti di saturazione. Le autorità di Lamone, dal canto loro, hanno riconfermato la disponibilità a cedere in diritto di superficie un'area di 16 mila metri quadrati in località "Molinatto" già inserita nel piano regolatore con la destinazione "edifici e attrezzature d'interesse pubblico".
Le intenzioni del Municipio, finora espresse solo verbalmente, sono state comunicate in forma scritta alla dirigenza dell'Hockey club Lugano. Con questa lettera d'impegno, il club cittadino potrà approfondire l'iniziativa sia dal punto di vista progettuale sia da quello finanziario. L'investimento è dell'ordine di 3-5 milioni di franchi. La lettera d'impegno del Municipio di Lamone costituisce un primo gesto politico significativo in vista della cessione del terreno all'HCL. Una decisione formale verrà adottata dal Consiglio comunale dopo che Municipio e direzione dell'HCL avranno definito le condizioni.
Nel vasto movimento giovanile che ruota attorno all'HCL figurano diversi ragazzi che provengono dalle località del Vedeggio. Nasce da questa considerazione la scelta di Lamone per l'ubicazione della terza pista. Con la realizzazione della galleria Vedeggio-Cassarate, Lamone e Cornaredo saranno fra qualche anno ancora più vicine.
La soluzione "Molinatto" offre inoltre alcune opportunità di sviluppo. È ipotizzabile una collaborazione con Cadempino che dispone nelle vicinanze di un centro sportivo attrezzato per il calcio e altre discipline sportive. Sul piano politico è inoltre già stata lanciata nella valle l'idea per la costruzione di una piscina coperta: l'impianto utilizzato per la produzione del ghiaccio, costituirebbe una fonte economica per il riscaldamento dell'acqua. Il Comune di Lamone non dispone attualmente delle risorse finanziarie per far fronte ad un simile investimento, ma se l'iniziativa della piscina dovesse assumere una valenza regionale, potrebbe avere successo.
         del 15 Febbraio 2001

Lamone d'accordo a una nuova pista di ghiaccio

Proposta dall'Hockey club Lugano, la struttura colmerebbe lacune di spazio

Una nuova pista di pattinaggio nel Luganese? Per ora è soltanto un'idea che verrebbe concretizzata a Lamone in località Ostarietta. Lanciata dall'Hockey club Lugano, l'idea piace al Comune che avrebbe a disposizione un terreno idoneo. E la proposta interessa pure l'Hockey club Ceresio. La nuova pista avrebbe una posizione strategica in vista della realizzazione della galleria Vedeggio-Cassarate. Secondo il Municipio di Lamone, comunque, la struttura dovrebbe inserirsi in un discorso più ampio per la creazione di un centro di svago, già prospettato dal Comune in località Ostarietta, che consentirebbe la costruzione di una piscina e un parco giochi. L'Esecutivo spera di poter coinvolgere anche i Comuni vicini, visto che la struttura è destinata anche alla popolazione della Valle del Vedeggio e del Malcantone.
L'esigenza di una nuova struttura, dice Beat Kaufmann, commissario tecnico dell'HCL,"nasce dalla mancanza di spazio e di ghiaccio. Le esigenze sono aumentate. La nostra sezione giovanile si è parecchio sviluppata. Ma anche il pubblico e altri utenti, come i praticanti del pattinaggio artistico, richiedono più spazio". D'altra parte la struttura sarebbe più facile da raggiungere per chi abita più lontano dalla Resega. "Avere una terza infrastruttura darebbe un grande vantaggio al nostro sport e ai cittadini". osserva Kaufmann. L'iniziativa dimostra la volontà dell'HCL di sviluppare il settore giovanile e di rinforzare il legame tra i cittadini e il Club.
Lamone non esclude un ritocco verso l'alto del moltiplicatore d'imposta, oggi all'85%. Ne ha parlato lunedì scorso il Municipio durante la seduta del Consiglio comunale. La situazione finanziaria del Comune non è comunque preoccupante, secondo l'Esecutivo. Ma esige di continuare la politica di rigoroso controllo della spesa per i servizi e per gli investimenti. Il Consiglio comunale ha approvato il preventivo 2001 che chiude con un fabbisogno di imposte di tre milioni di franchi. ........
   a firma di i.p.    del 12 Febbraio 2001
Progetti:   Sondaggi favorevoli

Una piscina per il Medio Vedeggio

Nelle scuole l'idea piace. La prospettiva di disporre nel Medio Vedeggio di una piscina coperta è vista con interesse dalla maggioranza degli allievi che frequentano le sedi di scuola media e di scuola elementare della regione. Da un sondaggio condotto, a nome della sezione socialista del Medio Vedeggio, da Giovanni Barella e Francesco Giudici, risulta infatti che tre quarti della popolazione scolastica della zona auspica la costruzione di uno stabilimento balneare. L'interesse espresso da oltre 1'100 allievi (sui circa 1'500 interpellati) ha convinto i promotori dell'iniziativa sull'opportunità di tradurre l'idea in un progetto politico. In questi giorni il comitato della sezione PS del Medio Vedeggio ha trasmesso alle organizzazioni locali del partito un testo da prendere come modello per l'eventuale elaborazione di una mozione. L'atto parlamentare, che dovrebbe partire simultaneamente a Cadempino, Lamone, Taverne-Torricella, Bedano, Gravesano, Manno e Bioggio, chiede che vengano "intrapresi i passi necessari per approfondire e cercare di portare a esecuzione una piscina coperta intercomunale per la regione del Medio Vedeggio". Perché una piscina? La risposta di Barella e Giudici è diversificata: spazia dal benessere psico-fisico prodotto dall'attività ludica e motoria, allo sviluppo di nuove discipline sportive collettive e individuali, mentre sul piano istituzionale si rileva l'importanza di avviare una nuova collaborazione intercomunale in un periodo un cui prosperano fusioni e aggregazioni. Un'offerta balneare costituirebbe inoltre un elemento di richiamo in più per l'intera regione. Per razionalizzare l'investimento si suggerisce di valutare la possibilità di inserire la piscina in un centro sportivo esistente oppure di abbinarla ad una nuova infrastruttura sportiva (l'HCL vuole costruire a Lamone una pista di ghiaccio) con la possibilità di economizzare spazi ed energia. Altri progetti stanno maturando nella regione, come il centro sportivo-balneare della Capriasca e la piscina coperta Valgersa a Massagno.
   di Elena Agazzi    del 13 Gennaio 2001
Progetti:   Chiesto al Comune un diritto di superficie di 5 mila metri quadrati.

Sul ghiaccio a Lamone?

Nel mirino dell'HC Lugano e Ceresio c'è una nuova pista

Il discorso della terza pista di ghiaccio non è nuovo nel Luganese e spunta puntualmente ogni qualvolta viene affrontato il problema dei club di hockey, confrontati con la scarsità di ghiaccio nella regione. A disposizione vi sono Resega e Reseghina e, decentrata e utilizzabile solo durante alcuni mesi d'inverno, quella di Mezzovico. Ne fanno largo uso, oltre ai club amatoriali di hockey, gli allievi del settore giovanile, dell'HC Lugano e dell'HC Ceresio, costretti a negoziare i minuti sul ghiaccio con le esigenze della prima squadra. È in questo contesto che prende consistenza la necessità, espressa pubblicamente più volte anche dal presidente dell'HCL Fabio Gaggini, di una nuova struttura.
"Coscienti dal fatto che dalla città non possiamo onestamente più chiedere nulla" spiega Gaggini "ci siamo mossi per trovare un Comune della cintura che ci conceda un diritto di superficie per costruire la terza pista, che deve essere prioritariamente finalizzata al settore giovanile".
La ricerca viene condotta in sinergia con l'HC Ceresio, con il quale si è cementata un'ottima collaborazione per quel che riguarda il discorso dei giovani che nel club di Bioggio, provengono dalla regione del Vedeggio. "Era quindi importante individuare" prosegue Gaggini "un Comune interessato a questo progetto. A Lamone abbiamo trovato interlocutori interessati e il Municipio ci metterebbe a disposizione su un terreno di circa 16 mila metri quadrati, uno spazio di 5 mila metri (probabilmente con un diritto di superficie) dove poter realizzare una pista coperta. Le trattative sono appena iniziate ma l'opzione Lamone sarebbe ideale anche per la posizione geografica, in previsione della galleria Vedeggio-Cassarate che uscirebbe proprio a pochi passi dalla Resega"
L'ipotesi di una nuova pista a Lamone non farebbe comodo solo ai due club ma accontenterebbe i numerosi giovani, le scuole e anche la popolazione della regione. A Lamone c'è l'intenzione di realizzare un centro sportivo in quel terreno e la costruzione di una pista di ghiaccio si inserirebbe nella zona di svago, creando interessanti sinergie.
"Il progetto avrà un senso solo se si riuscirà a suscitare l'interesse dei Comuni (ed eventualmente quello dei privati) ed è questo il prossimo passo; stiamo inoltre valutando l'impatto finanziario dell'operazione e gli eventuali sussidi sui quali poter contare" conclude il presidente bianconero. L'entusiasmo da parte dei dirigenti dei due club non manca; sarà la volta buona?