del 1 Marzo 2010HOCKEY SU GHIACCIO - Ceresio eliminato, ma la stagione è stata positiva
Si è concluso sabato sera il campionato di Prima Lega del Ceresio:
la squadra diretta da Marco Mozzini e Ruben Fontana, impegnata in trasferta a Frauenfeld,
è stata battuta con il secco punteggio di 6-1 (2-0, 1-0, 3-1) ed esce quindi sconfitta
per 3-0 nella serie di semifinale. Mattatore della serata il giocatore del Frauenfeld
Thomas Jost, autore di tutte le prime quattro reti della formazione locale, che non
ha avuto problemi a controllare la situazione. A risultato ormai ampiamente compromesso,
è stato Krister Cantoni a salvare l'onore dei ticinesi. Comunque soddisfatto per la positiva
stagione Ruben Fontana: «Sono molto felice per quanto abbiamo fatto. L'obiettivo primario,
l'accesso diretto ai playoff, è stato raggiunto e siamo arrivati pure in semifinale». G.C.
Altro risultato: Winterthur - Dübendorf 2-4 (1-2 nella serie).
del 4 Ottobre 2008Una pista per l’HC Ceresio. Sorgerà a Rivera e costerà oltre 1,1 milioni di franchi
La nuova infrastruttura, destinata ad ospitare circa 300 ragazzi, verrà realizzata su un terreno messo a
disposizione dalla City Carburoil a poca distanza dalla funivia del Tamaro, e dovrebbe essere operativa per fine mese.
È uno dei club sportivi più grandi di tutto il Cantone, ma a dispetto delle sue dimensioni ha incontrato non pochi
ostacoli nel trovare un’infrastruttura adeguata alle sue esigenze, dopo lo sfratto dal ghiaccio di Mezzovico intimato
in marzo dai nuovi proprietari dell’area. Ma per l’Hockey Club Ceresio le cose stanno cambiando. Come annunciato ieri
dal presidente, Mauro Osenda, una nuova pista sta velocemente prendendo forma a Rivera a poca distanza dalla partenza
della funivia del Tamaro. E questo grazie alla disponibilità della City Carburoil che ha messo a disposizione il terreno,
la collaborazione del Comune per quanto concerne la domanda di costruzione e l’aiuto fornito da artigiani e ditte che
hanno accettato di lavorare senza guadagno. L’opera, di 60 metri di lunghezza e 30 di larghezza, omologata dalla
federazione, sarà completa di spogliatoi e servizi, utilizzerà l’impianto di raffreddamento fino a poco tempo fa
utilizzato a Mezzovico e dovrebbe essere operativa a fine mese.
L’operazione, ha spiegato Osenda, costerà complessivamente un milione e 143 mila franchi. Rispetto alle cifre iniziali
i costi sono in parte lievitati a causa di lavori supplementari per garantire il massimo rispetto dell’ambiente,
«anche se – ha precisato – l’impianto non utilizza sostanze pericolose come l’ammoniaca». Si tratta in ogni caso di
un investimento importante per una società che non dispone di grandi possibilità finanziarie. Una spesa in buona parte
assicurata da un sussidio dello Sport-Toto, da donazioni e da un prestito bancario garantito da privati. Il resto, si
parla di circa 400 mila franchi, dovrà essere sostenuto attraverso le sponsorizzazioni e per questo motivo, proprio ieri
è partita un’azione di sensibilizzazione diretta a istituti di credito, Comuni e aziende a cui si auspica possano
affiancarsi anche i cittadini. In questo senso ricordiamo che eventuali offerte vanno versate sul conto corrente
69-4046-8 alla Banca Raiffeisen Alto Vedeggio, 6802 Rivera.
Il sostegno della popolazione così come degli enti pubblici e privati è infatti indispensabile per un club che lavora
da anni per dare a tutti la possibilità di accedere all’hockey senza nessun vincolo di età, sesso, preparazione tecnica
o altro. Lo sport per tutti è lo slogan dell’HC Ceresio , ha ricordato Osenda, e le decine di ragazzi che militano nelle
file del club lo dimostrano. Rivera sarà la sede definitiva? L’auspicio va in questo senso, ha concluso il presidente,
il terreno è stato concesso a tempo indeterminato e chissà che un domani non si possano trovare sinergie con l’atteso
Acqua Park. -gr-
del 10 Dicembre 2007 di Giona CarcanoHOCKEY SU GHIACCIO - Un gol per tempo ed il Ceresio fa suo il secondo derby
I GDT Bellinzona impostano la partita sul contropiede, mentre i sottocenerini la mettono sul fisico
Ottima prestazione per i luganesi, che ottengono tre punti importanti in ottica salvezza. I GDT sciupano una ghiotta occasione per agganciare il gruppo di testa
Sabato sera alla Resega è andato in scena il secondo derby stagionale fra Ceresio e GDT Bellinzona. All’andata i sopracenerini si erano imposti nettamente 5-1, ma da allora i luganesi hanno compiuto notevoli progressi sia sul piano fisico che su quello del gioco. La partita è cominciata subito con delle ottime occasioni su entrambi i fronti, ed è stato quindi subito uno scontro a viso aperto. L’arma principale usata dai bellinzonesi è stato il contropiede, con i veloci attaccanti Facchi e Domenighetti sempre pericolosi davanti alla porta difesa da un ottimo Vedova, anche sabato in grande spolvero. Gli attacchi degli ospiti sono stati in più di un’occasione infranti dalla superiorità fisica dei padroni di casa, bravi poi a sfruttare la prima penalità inflitta ai GDT per passare in vantaggio al 19’57’’ con il difensore Grassi, ben servito da Carugati. Il primo tempo si è così chiuso 1-0 in favore del Ceresio. Il periodo centrale è stato molto meno interessante del primo, complici soprattutto i numerosi errori di impostazione delle due squadre e un gioco un po’ confuso a centro pista. Le due formazioni si sono comunque sostanzialmente annullate a vicenda, e solo negli ultimi minuti di gioco del secondo tempo è giunto il raddoppio in contropiede del Ceresio grazie a Cerinotti, assistito nell’occasione da Vassalli. Gli ultimi 20 minuti di gioco hanno visto una timida reazione della squadra di Erwin Kostner, che ha avuto le occasioni migliori in superiorità numerica. Il già citato Vedova ha dovuto in alcuni frangenti sfoderare il meglio di sé, rivelandosi un baluardo insuperabile per l’attacco ospite. Dopo il «time-out» chiesto dall’allenatore bellinzonese gli ospiti hanno tolto il portiere, ma è arrivata la rete di Cerinotti. L’allenatore del Ceresio Ruben Fontana era comprensibilmente raggiante al termine della partita ed ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi. Per i GDT quella di sabato non è stata una grande serata, ma comunque il cammino fatto fin qui dagli uomini di Kostner è sicuramente positivo.
| Ceresio-GDT Bellinzona 3:0 (1:0, 1:0, 1:0) Reti: 19’57’’ Grassi (Carugati, esp. Szczepaniec)1:0, 37’12’’ Cerinotti (Vassalli) 2:0, 59’46’’ Cerinotti (GDT senza portiere) 3:0. |
| Ceresio: Vedova; Zanatta, Grassi, Carugati, Rogger, Suter, Bersier, Pronini, Tschudy; Von Gunten, D. Bianchi, E. Bianchi, Goi, Ruspini, Buholzer, Vassalli, Riva, Cerinotti, Andreoli. |
| GDT Bellinzona: Brusatori; Sanese, Szczepaniec, Merlini, Schalbetter, Guidotti, Morinini; Falconi, Schmid, Domenighetti, Bernasconi, J. Isabella, Rosselli, Facchi, C. Isabella, Berkis, Juri, Faretti. |
| Altri risultati: Arosa - Wetzikon 3-4 d.r. Wil - Frauenfeld 2-1. Bülach- Weinfelden 3-2 d.p. Dübendorf - Uzwil 4-5. Seewen - Winterthur 5-4. |
| Classifica: (15 partite): 1. Dübendorf 35. 2. Weinfelden 30. 3. Winterthur 29. 4. Frauenfeld 26. 5. GDT Bellinzona 24. 6. Arosa 21. 7. Uzwil 19 (57-64). 8. Wil 19 (38-48). 9. Wetzikon 19 (5066). 10. Ceresio 19 (46-56). 11. Bülach 17. 12. Seewen 12 (43-76). |
del 10 Novembre 2005 di Nicola BottaniHOCKEY SU GHIACCIO - LA COMPAGINE DI SECONDA LEGA ORA È DIVENTATA UN «FARM- TEAM» DEL CLUB BIANCONERO
Ceresio e Lugano, l’unione fa la forza
La parola a Ruben Fontana che fa il punto sull’ormai avviato progetto
Da questa stagione il Ceresio, che milita nel gruppo 1 della Seconda Lega hockeistica, è diventato a tutti gli effetti un
« farm- team » dell’HC Lugano. E la collaborazione sta già dando buoni frutti, come spiega con soddisfazione il 38. enne Ruben Fontana,
ex giocatore in LNA dello stesso Lugano – nonché di Zugo e Kloten – e che del Ceresio è l’allenatore. « Il progetto di instaurare
una collaborazione tra il Ceresio e il Lugano – ha esordito Ruben Fontana – era stato avviato la scorsa stagione, ma solo in vista di
questa è diventato una realtà. Non solo concreta, ma che pure ha già portato buoni frutti, perché i dirigenti del club bianconero,
nonché i tecnici Ivano Zanatta e Diego Scandella, che in seno al Lugano si occupano con particolare attenzione dei giovani, oltre che
della prima squadra come assistenti di Larry Huras, hanno fatto in modo che si collabori nel dovuto modo. Quindi, se la nostra squadra
ora si chiama ufficialmente Lugano- Ceresio, non è solo per una questione di facciata, ma proprio perché lavoriamo insieme e soprattutto
con apprezzabile profitto » .
Ruben Fontana scende poi nei dettagli, guardando a questa nuova collaborazione: « Il Lugano- Ceresio è diventato in tutto e per
tutto una squadra satellite del Lugano, i cui giovani possono così accumulare ulteriore esperienza nel campionato di Seconda Lega,
confrontandosi non solo con giocatori adulti, ma anche con elementi che in passato hanno giocato in serie A o in LNB. Come è pure
guardando allo stesso Lugano Ceresio, che nelle sue file, oltre a me, vanta anche Beat Eggimann, il quale mi dà un grande aiuto, e
Keith Fair, pur se quest’ultimo non ha ancora disputato partite con la nostra maglia. I giovani del Lugano, di conseguenza, hanno modo
di giocare in una categoria superiore tutt’altro che disprezzabile, oltre che, beninteso, per gli juniores élite A bianconeri nel loro
campionato nazionale. Oltre a Eggimann e Fair, che tutti conoscono per il loro passato in LNA, il Lugano- Ceresio vanta inoltre nel suo
effettivo altri elementi formatisi a suo tempo nel settore giovanile del Lugano, come Daniele Carugati, che ha giocato nel Coira e con
i GDT Bellinzona, Carlo Cattaneo, Alfio Pronini, Luca Raggi e Davide Bianchi, cui dobbiamo anche aggiungere Vasco Soldini. Oppure
giovani che a Lugano, per limiti d’età, sono usciti da poco dalla categoria juniores, come è il caso di Sacha von Gunten, Michele
Crivelli, Damiano Cerinotti, Jacopo Bordin e Andrea Bersier.
Quindi, si può dire che il Lugano- Ceresio può contare su un giusto “ mix” tra veterani, giocatori di provata esperienza e giovani
rampanti » .
E le ripercussioni, come sottolinea ancora Ruben Fontana, sono già state positive, sul piano strettamente sportivo: « Gli
juniores élite A del Lugano nel loro campionato stanno facendo buone cose, decisamente migliori rispetto a quanto era accaduto nelle
precedenti stagioni, e anche il Lugano Ceresio, in quello di Seconda Lega, sta andando bene. La mia squadra è infatti al terzo posto,
a quota dieci punti in compagnia di Lucerna e Chiasso e a due sole lunghezze dal leader Seewen.
Il tutto con un bilancio di cinque vittorie e una sconfitta in sei partite, fra l’altro tutte disputate in trasferta » .
Comunque, sabato prossimo, il Lugano- Ceresio esordirà finalmente in casa, perché alla Resega ( inizio alle 20.00) giocherà contro
il Seewen. Ad ogni modo, concludendo con... le note di servizio, la squadra di Ruben Fontana durante la stagione tornerà a giocare
anche a Mezzovico, dove negli scorsi anni era abitualmente di scena.
![]() A destra, Ruben Fontana, allenatore del Ceresio, squadra di Seconda Lega che ora, come si può ben vedere dalla foto sopra, è stata assimilata in tutto e per tutto dall’Hockey club Lugano. ( Maffi) | ![]() |
del 10 Luglio 2003
del 18.06.2003
La futura pista coperta vicino al campo di calcio
La futura pista di ghiaccio del Vedeggio potrebbe sorgere entro il 2004 su un’area di circa 5 mila metri quadrati di proprietà del Comune di Bioggio in zona « Campagna Longhetto»,e il primo passo in questa direzione verrà compiuto lunedì prossimo 23 giugno in occasione della seduta straordinaria del Consiglio comunale. All’ordine del giorno è infatti previsto il messaggio con cui il Municipio chiede l’autorizzazione ad intraprendere i lavori preparatori per la concessione di un diritto di superficie nonché per la definizione della partecipazione finanziaria da parte del Comune, e relativa richiesta di credito per 20 mila franchi.
Il progetto è promosso dall’Hockey Club Ceresio ( HCC), che nel 2004 dovrà lasciare la pista di Mezzovico a causa del fallimento del proprietario della struttura, e avrebbe dovuto inizialmente concretizzarsi a Lamone.
Tale opzione, sebbene interessante, è tuttavia caduta soprattutto per questioni legate alla disponibilità dei sussidi LIM visto che Lamone non fa parte delle Regioni di Montagna. Successivamente è stata valutata l’offerta di un terreno al Monte Ceneri: una possibilità percorribile sebbene con difficoltà d’ordine pianificatorio che potrebbe far slittare i tempi di realizzazione dell’infrastruttura. A questo punto l’attenzione del club si è spostata verso Bioggio il cui Piano regolatore ha destinato un’area di oltre 15 mila metri quadrati per impianti sportivi, solo in parte occupati dal campo di calcio che verrà realizzato nelle prossime settimane. Oltre 5 mila metri resteranno infatti liberi e quindi a disposizione per altri progetti: un’occasione d’oro per l’HCC che ha subito contattato le autorità locali.
Da parte del Municipio vi è stata subito disponibilità. Quest’ultimo si è infatti detto pronto ad offrire il terreno sotto forma di diritto di superficie per 30 anni, a partecipare con una quota di minoranza al capitale azionario della società di gestione e a finanziare il progetto mettendo a disposizione parte delle garanzie/ fidejussioni richieste per i prestiti LIM fino a un milione di franchi. L’Esecutivo ha pure espresso la volontà di sostenere il progetto davanti alla Regione Malcantone e ai Comuni limitrofi che intendono partecipare all’iniziativa: Agno e Manno hanno già manifestato un primo parere positivo e attendono di conoscere i dettagli dell’operazione prima di prendere una decisione definitiva.
L’Hockey Club Ceresio dovrà però adempiere a una serie di precise condizioni, in particolare definire i contenuti della struttura tenendo conto delle esigenze del Comune sede, elaborare il progetto definitivo rispettando un preventivo non superiore ai 5 milioni e ottenere la licenza edilizia. I promotori saranno chiamati a presentare un « business plan » , accettato dai diversi enti sussidianti, che dimostri la fattibilità dell’operazione. In secondo luogo dovranno ottenere finanziamenti in ragione dell’ 80 per cento dei costi d’investimento preventivati. L’HCC dovrà quindi procedere alla costituzione con Bioggio, di una società anonima con capitale azionario minimo di 100 mila franchi che si occuperà di realizzare il progetto e di gestire la pista.
In questo ambito una quota di partecipazione di almeno il 51% del capitale sociale dovrà essere messa a disposizione. Infine il club si impegnerà a gestire, cooperando con la citata società, la nuova infrastruttura e a garantire alla popolazione di Bioggio e degli altri Comuni partecipanti all’operazione, l’uso della pista per il pattinaggio libero a condizioni di favore in precisi periodi di tempo.
del 19.12.2002
Nel campionato della Seconda Lega hockeistica decisamente in rialzo le quotazioni del Ceresio della vecchia gloria di Ambrì Piotta e Lugano Rick Tschumi, che dopo aver vissuto un inizio di campionato alquanto difficile e avaro di soddisfazioni ha risalito con bel passo la china. Ed è così che il Ceresio, grazie ai successi per 8 - 0 sul Bassersdorf e per 5 - 3 nel derby con il Nivo, occupa ora il 7. posto nella classifica del gruppo 1, quello comprendente tutte le ticinesi.
Per contro, scendono le quotazioni del Nivo, che si trova al 10. posto e appare in evidente difficoltà, perlomeno in questo scorcio del campionato.
Continuano invece a « flirtare » con la zona- promozione il Chiasso e l’Ascona, pur se quest’ultimo è stato costretto al pareggio per 2 - 2 dal Sempachersee, compagine che è il fanalino di coda della graduatoria. Il Chiasso dal canto suo si è imposto sull’Engelberg- Titlis con il punteggio di 6- 1 e quello centrato sabato scorso dai chiassesi è un successo importante, poiché ha permesso loro di staccare leggermente gli asconesi e soprattutto di rimanere a una sola lunghezza dal Lucerna. Il quale occupa la 2. posizione in classifica e ha fermato la marcia del leader Illnau- Effretikon, sconfitto dai lucernesi per 3 - 2 e comunque solo alla sua seconda battuta a vuoto in 12 partite.
del 12.12.2002 a firma di Paride Pelli
I ricordi di Ruben FontanaDieci stagioni in Lega Nazionale ( dal 1985 al 1995), 369 partite con 34 reti e 49 assist per un totale di 83 punti. Ecco i « numeri » che hanno contraddistinto la carriera ai più alti livelli di Ruben Fontana, l’attaccante ticinese classe 1967 che ha indossato cinque maglie ( quelle di Basilea, Zugo, Lugano, Kloten e Bienne) conquistando anche un titolo svizzero nel 1990 con i bianconeri allenati da John Slettvoll. « Con lo svedese ho sempre avuto un buon rapporto – spiega Ruben – c’era stima reciproca. Tornai a Lugano nel 1993 perché mi chiamò lui, Slettvoll sapeva cosa potevo garantirgli e quali erano le mie caratteristiche. Sul ghiaccio avevo dei compiti ben precisi e con l’impegno e l’agonismo cercavo di sopperire a qualche limite tecnico. Sì, con lui mi sono trovato molto bene così come con Mike McNamara e Andy Murray, un coach prodigo di consigli ai tempi di Zugo ».
Ripercorriamo un po’ la tua carriera in Lega Nazionale.
« La più grande soddisfazione è stata quella di poter giocare ad alti livelli nonostante fossi andato via dalla “ mia” Lugano ancora juniores. A Basilea ( 1985- ’ 86) sfiorammo l’ascesa in LNA perdendo dal Berna nei playoff.
Poi andai con i due fratelli Müller e Bernie Johnston a Zugo, dove centrammo un’indimenticabile promozione. A soli 20 anni mi trovavo insomma già in LNA. Il massimo! Dopo tre stagioni tornai a Lugano, dove c’era appunto Slettvoll. La conquista del titolo nazionale fu una grande emozione. Nel 1991 passai al Kloten, una squadra formata da campioni come Eldebrink, Nilsson, Wäger, Hollenstein e potenzialmente fortissima: non riuscimmo tuttavia a cogliere grandi risultati, ma la mia fu un’esperienza positiva, un po’ come quella di Bienne ».
Tra i giocatori che più l’hanno impressionato ci sono alcuni « mostri sacri » ...
« Marcare Slava Bykov, per esempio, era semplicemente... impossibile, ho affrontato però anche Alan Haworth del Berna, davvero bravo. Tra i compagni di squadra ricordo con piacere Claudio Ghillioni – anche perché io e lui eravamo gli unici ticinesi del Lugano nell’anno del titolo! – e un certo Mats Waltin, un esempio di professionalità ».
Fontana è stato pure allenatore giocatore del Porza e del Ceresio, il suo attuale club in Seconda Lega... « La collaborazione con il Lugano ha permesso al Ceresio di crescere, ora siamo in Seconda e puntiamo ad una tranquilla salvezza. L’ingaggio di un coach “ professionista” come Tschumi dimostra inoltre che vogliamo migliorare ancora. Io mi diverto parecchio e cerco di dare il mio contributo. Per concludere, spero che ad alcuni bravi giovani che ci sono nel Ceresio e in altri club venga data almeno un’opportunità. Quell’opportunità che io ho avuto e ho saputo cogliere al volo ».
Ruben Fontana ha collezionato 369 presenze in Lega Nazionale con 34 reti e 49 assist: adesso gioca nel Ceresio in Seconda Lega.
( foto F. Maffi)
Dopo una carriera durata quasi 765 partite in Lega Nazionale, lo svizzero-canadese ne inizierà ora una seconda dall'altra parte della transenna
Giunto ormai al capolinea della sua lunghissima quanto onorata carriera in Lega Nazionale, Rick Tschumi ne inizierà ora una seconda dall'altra parte della transenna. Il 39.enne svizzero-canadese sarà infatti l'allenatore a tempo pieno dell'Hockey Club Ceresio, sodalizio che oltre alla squadra promossa un anno fa in Seconda Lega (ed alla quale Tschumi darà una mano pure in veste di giocatore, ritrovando al suo fianco gli altri due ex bianconeri Ruben Fontana e Bruno Bizzozzero) vanta anche un sempre più vasto settore giovanile, rappresentato in ogni categoria, tant'è vero che è ormai lanciato anche il progetto di costruzione di una propria pista.
In tutto questo Rick Tschumi, classe 1963, avrà dunque un ruolo di grande responsabilità, degna appendice insomma ad una carriera iniziata nel 1982 ad Ambrì e conclusa a Lugano (dal 1996, con l'apice dello scudetto conquistato nel 1990 proprio nella «sua» Valascia, che aveva dovuto lasciare suo malgrado da capitano...), passando da una breve parentesi a Zugo. Una carriera della durata quasi record di 765 partite in Lega Nazionale A e B!
di Roberto Sala No. 8 di Luglio 2001
a firma di ARL. del 12 Marzo 2001
a firma di i.p. del 07 Marzo 2001
del 15 Febbraio 2001
a firma di i.p. del 12 Febbraio 2001
di Elena Agazzi del 13 Gennaio 2001